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L’ONDA ANOMALA PREPARA LA GRANDE MAREGGIATA

retedalbasso | 07 Novembre, 2008 00:04

L’ONDA ANOMALA PREPARA LA GRANDE MAREGGIATA
proposte di discussione dalla Sapienza occupata

Riprendiamo parola, dopo la giornata straordinaria di ieri. L’onda è diventata una grande mareggiata che ha invaso la città di Roma, milioni di studenti, insegnati, ricercatori, docenti universitari, bambini, un’alleanza senza precedenti ha chiesto di poter decidere sul proprio presente e sul proprio futuro. Intanto, migliaia di studenti scendevano in piazza in tutta Italia. Non si è trattato semplicemente di uno sciopero dei sindacati confederali, così come il 17 ottobre non si è trattato semplicemente di uno sciopero dei sindacati di base: in entrambi i casi si è trattato di un’esplosione sociale strabordante, incontenibile nelle sigle, così come nelle piattaforme. E’ il mondo della formazione in quanto tale che è sceso in piazza e ha bloccato il paese per chiedere l’immediata sospensione della legge 133 e del Dl 137, adesso divenuto legge.

L’onda anomala della Sapienza e di tutti gli atenei in mobilitazione in giro per l’Italia non poteva non contribuire alla mareggiata di ieri. Siamo stati parte pur essendo indipendenti dai sindacati, pur avendo costruito dal basso, facoltà per facoltà, ateneo per ateneo la nostra partecipazione. Solo a Roma 200.000 studenti si sono concentrati in piazza Esedra per poi dare vita ad un corteo alternativo che ha raggiunto e assediato il ministero dell’Istruzione. Un’altra grande giornata gioiosa e radicale che ha visto protagonisti non solo gli studenti delle facoltà occupate della Sapienza, ma anche gli studenti di Roma 3 e di Torvergata, gli studenti medi di tantissime scuole romane, studenti universitari e medi provenienti da altre città italiane.

Venerdi 7 novembre corteo regionale a Napoli

retedalbasso | 06 Novembre, 2008 23:47

NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI!
 
Sono ormai settimane che da Palermo a Milano si susseguono cortei, iniziative di lotta e occupazioni per il ritiro della legge 133/08.
 
Siamo in un momento di forte ascesa del movimento ed è per questo che siamo constantemente soggetti ad attacchi di ogni genere volti a frammentare le istanze della lotta, a strumentalizzarla e indebolirla con pratiche concertative.
 
Mai come oggi è necessario ribadire il carattere autorganizzato della protesta, il suo essere autonoma da ogni logica di partito e la necessità di lottare uniti.
Da qui nasce la necessità di costruire un ambito unitario in grado di collegare e coordinare le lotte dei singoli atenei e delle singole scuole, superando inutili particolarismi.
La protesta non soltanto deve continuare a livello cittadino, ma dobbiamo impegnarci affinchè tutte le realtà protagoniste di questa mobilitazione riescanoa organizzarsi anche a livello nazionale, fra di loro e con tutte quelle categorie sociali che sono colpite, come gli studenti, dal progressivo smantellamento dello stato sociale e dalla privatizzazione del sistema formativo.
 
Venerdi 7 Novembre
Manifestazione Regionale di Scuola e Università a Napoli
Concentramento ore 10.00 in Piazza Mancini

Il corteo si colloca nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale contro la legge 133 e in costruzione della manifestazione nazionale del 14 novembre a Roma.
 
Movimento Studentesco Campano
Rete dottorandi e Ricercatori delle università di Napoli
 
INFO: www.stopgelmini.org
 
 
 
 

NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI

retedalbasso | 06 Novembre, 2008 22:53


dal 30 OTTOBRE al 14 NOVEMBRE, Da Caserta a Roma:
NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI

Il 30 ottobre scorso il movimento “Stop Gelmini” ha sfilato per le vie di Caserta. Più di tremila persone, tra studenti medi, universitari, precari della scuola, insegnanti e militanti dei centri sociali, hanno portato in piazza le ragioni di avversione ad una contro-riforma che mortifica la scuola pubblica, ci toglie diritti e ci ruba il futuro. Siamo scesi in piazza per far vivere sul nostro territorio, nelle nostre scuole, nelle facoltà universitarie di Terra di Lavoro, la grande opposizione sociale al disegno governativo di far pagare a noi studenti, insegnanti, precari, i costi della crisi economico-finanziaria del capitalismo mondiale. Ma noi, abbiamo affermato, non pagheremo la vostra crisi. Non pagheremo la crisi, che non abbiamo provocato, di un sistema che non abbiamo scelto. Vogliamo una scuola pubblica ed accessibile a chiunque. Vogliamo un’istruzione di qualità per tutti. Per questo abbiamo lottato e lotteremo contro la legge 133, contro la distruzione di quel che rimane della scuola, della ricerca e dell’Università pubblica. Contro la logica dei tagli, che sottrae alla pubblica istruzione risorse per miliardi di euro attraverso una serie di misure che incideranno negativamente sia in quantità che in qualità su di essa: ritorno al maestro unico e alla scuola di 24 ore, taglio di migliaia di scuole, di insegnanti e personale ATA, possibile trasformazione delle università in fondazioni (completando così il processo di aziendalizzazione), sostanziale blocco delle assunzioni all’Università con pesanti limiti al turn over.

Il 30 ottobre è stato solo l’inizio di questo percorso di mobilitazione. È necessario continuare a fare informazione su quanto sta avvenendo, è necessario continuare ad essere attivi, presenti, a mobilitarsi in ogni ateneo, in ogni scuola superiore, per le strade delle nostre città. È necessario essere parte del vasto movimento che in tutta Italia, in modo unitario, si sta opponendo allo smantellamento della pubblica istruzione.

Per queste ragioni i Collettivi Studenteschi Casertani “NO PASARAN” e la Rete dal Basso aderiscono e chiamano alla partecipazione al corteo regionale che si terrà venerdì 7 novembre a Napoli con partenza alle ore 10.00 da piazza Mancini. Inoltre, proclamiamo per sabato 8 novembre una giornata di mobilitazione generale attraverso una serie di iniziative diffuse su tutto il territorio della provincia di Caserta. Tutto ciò nell’ottica di contribuire a rafforzare la grande mobilitazione nazionale del prossimo 14 novembre a Roma.

Terra di Lavoro, 5 novembre 2008

CSC “NO PASARAN”
Rete dal Basso