L’ONDA ANOMALA PREPARA LA GRANDE MAREGGIATA
proposte di discussione dalla Sapienza occupata
Riprendiamo
parola, dopo la giornata straordinaria di ieri. L’onda è diventata una
grande mareggiata che ha invaso la città di Roma, milioni di studenti,
insegnati, ricercatori, docenti universitari, bambini, un’alleanza
senza precedenti ha chiesto di poter decidere sul proprio presente e
sul proprio futuro. Intanto, migliaia di studenti scendevano in piazza
in tutta Italia. Non si è trattato semplicemente di uno sciopero dei
sindacati confederali, così come il 17 ottobre non si è trattato
semplicemente di uno sciopero dei sindacati di base: in entrambi i casi
si è trattato di un’esplosione sociale strabordante, incontenibile
nelle sigle, così come nelle piattaforme. E’ il mondo della formazione
in quanto tale che è sceso in piazza e ha bloccato il paese per
chiedere l’immediata sospensione della legge 133 e del Dl 137, adesso
divenuto legge.
L’onda
anomala della Sapienza e di tutti gli atenei in mobilitazione in giro
per l’Italia non poteva non contribuire alla mareggiata di ieri. Siamo
stati parte pur essendo indipendenti dai sindacati, pur avendo
costruito dal basso, facoltà per facoltà, ateneo per ateneo la nostra
partecipazione. Solo a Roma 200.000 studenti si sono concentrati in
piazza Esedra per poi dare vita ad un corteo alternativo che ha
raggiunto e assediato il ministero dell’Istruzione. Un’altra grande
giornata gioiosa e radicale che ha visto protagonisti non solo gli
studenti delle facoltà occupate della Sapienza, ma anche gli studenti
di Roma 3 e di Torvergata, gli studenti medi di tantissime scuole
romane, studenti universitari e medi provenienti da altre città
italiane.